Qualcuno mi ha scritto…

Angelo, con piacere ho visitato il tuo sito e mi è giunto questo pensiero, tratto da un’intervista al professor Mamani dell’aprile 2007.

Una persona che desidera diventare un portatore di luce ha l’obbligo di avvicinarsi il più possibile alla sua illuminazione. Il percorso non è mai facile anzi è pieno di difficoltà e di sfide che la persona deve vincere e affrontare con coraggio, intelligenza e determinazione. Solo così si può arrivare alla conoscenza.

La conoscenza nasce dall’istruzione data da una persona che ha già fatto questo percorso, e dall’esperienza che si raggiungerà con la pratica. Voglio dire che la teoria senza la pratica non porta alla Vera Conoscenza.

L’essere umano deve sperimentare per capire se quello che gli hanno detto gli serve oppure no e se lo avvicina alla verità. Ogni opportunità e la ricerca della conoscenza, prima di tutto di se stesso, avvicina l’essere umano a diventare un Essere di Luce.

Anche se la strada è lunga, lui può dare consigli e guidare gli altri perché ha già vissuto l’esperienza ed il percorso. Può anche fare una parte del sentiero con le persone che vogliono fare l’esperienza.

Ogni volta che un ricercatore della luce aiuta un’altro ricercatore, lo aiuta sì, ma aiuta soprattutto se stesso perché, tramite lo scambio di idee, i pensieri possono unire le loro forze per trovare la strada.

Certo uno di loro sarà il fratello maggiore mentre l’altro sarà il fratello minore. Lungo il percorso dell’essere umano, come questi impara a camminare e dopo lo deve insegnare agli altri, così chi ha trovato la luce deve insegnare agli altri a trovarla.

Per finire, gli elementi fondamentali che il ricercatore di luce deve utilizzare sono quattro:

  1. Coraggio.
  2. Intelligenza.
  3. Azione.
  4. Determinazione.

Sono tutti e quattro collegati con la fede nel senso che:

  1. Se uno cerca, prima o poi troverà.
  2. Se uno chiede, prima o poi riceverà.
  3. Se uno bussa, le porte si apriranno.

Ringrazio con cuore chi mi ha scritto e sulla scia di quanto scritto vi racconto questa giornata, storica per me! Una giornata speciale… e molto semplice, alla fine. Alla camera di commercio di Brescia, con il bigliettino “scansa coda” numero 001, ho depositato i miei due marchi:

  • LIFE IS A GIFT (La vita è un dono)
  • JOY TRAINER (Allenatore della gioia)

La fine di un percorso e l’inizio di un altro? No, in fondo mi rispondo. È un cammino che continua, un cammino fatto di orme riempite di nomi.

  • Paola, Lella, Giusy, Alberto, Mario, Marco, Manu, Francesco (Brescia)
  • Dario (Pavia)
  • Cecilia, Paola (Padova)
  • Kikko, Beppe, Luca, Vale, Maria, Antonio, Pio, Silvia (Milano)
  • Luisa, Gigio, Marco, Martino, Pier, Gianca, Lele, Teresa (Lodi)
  • Andrea (Vicenza)
  • Francesco, Corinna (Venezia)
  • Lorenzo (Ferrara)

Un grazie diverso per ciascuno e un “ti voglio bene” che vi accomuna per la vostra lealtà e profondo senso di comunione.
Ancora però non vi ho spiegato il significato profondo che attribuisco a questi 2 marchi… Un percorso.

LIFE > GIFT > JOY ovvero VITA > DONO > GIOIA

Condivido con chi mi conosce il mio gioioso battito d’ali.
Se non mi conosci e vuoi scoprire qualcosa in più, leggi questi miei post oppure contattami.

I’m on my feet that’s why I’m the winner.