Un impiego che non arriva o che se ne va… Un allenatore, un preparatore o un atleta che legano il proprio valore di individui al risultato… Coppie legate al successo affettivo nella relazione…

Puoi smettere di rapportare il tuo rendimento in qualsiasi campo al senso del tuo valore intrinseco. Potresti perdere l’impiego, fallire in un progetto, potrebbe non piacerti il modo in cui hai svolto un determinato incarico: ciò non significherebbe che tu sia privo di valore. Devi sapere, per te stesso, che qualcosa vali, indipendentemente dalla riuscita di ciò che intraprendi.

Se non sai questo, seguiti a confondere te stesso con le tue attività esteriori. Misurare il tuo valore personale sulla base della tua riuscita nella professione, o in un altro campo, è tanto assurdo quanto rapportarlo all’opinione che una persona, dal di fuori, si è fatta su di te. Eliminata questa confusione, potrai prendere ogni sorta d’iniziative, e il tuo “punteggio finale”, se può essere interessante per te, non determinerà in alcun modo quanto vali come persona.

– Wayne W. Dyer

Ho deciso di condividere un punto del secondo capitolo de “Le vostre zone erronee” di Wayne W. Dyer (ed. Bur), vista l’enorme confusione e cadute cui un po’ tutti siamo soggetti: il concetto del valore che attribuiamo a noi stessi.