Costruire il carattere è come fare il pane, bisogna impastarlo a poco a poco, un passo per volta e la temperatura deve essere moderata. Vi conoscete benissimo, sapete quale è la temperatura giusta per voi. Sapete esattamente di cosa avete bisogno. Ma se vi eccitate, vi agitate troppo, dimenticate quale è la temperatura giusta per voi, e perdete la vostra via. Ciò è molto pericoloso.

Buddha disse la stessa cosa a proposito del buon guidatore di buoi. Egli sa quanto carico può portare il bue, e sta bene attento che il bue non sia sovraccarico. Voi conoscete la vostra via e il vostro stato mentale. Non caricatevi troppo.

Buddha disse anche che costruire il carattere è come costruire una diga. Bisogna prestare molta attenzione nel fare l’argine. Se cercate di farlo tutto in una volta, ci saranno delle perdite di acqua. Costruite con cura l’argine, e otterrete una bella diga per la riserva di acqua.

– Shunryu Suzuki-roshi

Ritornare ai bisogni per “sedimentare” la via, il carattere. Questo è lo spunto che traggo dal testo di Shunryu Suzuki-roshi.

Siamo adulti: un po’ tutti solo anagraficamente, forse… Quale parte del bambino che alberga in noi lasciamo muovere nella nostra dimensione adulta?

C’è un bambino naturale dentro ciascuno di noi che vuole essere ascoltato. È quella parte che chiede, è quella parte sana che esprime i propri bisogni, ciò che piace oppure no. È quella parte che ascolta il fluire delle emozioni.

C’è anche un bambino ribelle, che è abituato a muoversi nella dimensione della rabbia: è continuamente in lotta.

C’è anche un bambino sottomesso, che si muove facendo passi indietro rispetto ai propri bisogni: non si sente mai all’altezza, gli altri sono sempre più bravi.

Se te la senti, scopri che adulto sei ascoltando la parte dominante, che lasci agire, del bambino che vive in te.