Le persone sono affascinanti perché uniche. Il mio lavoro è, da sempre, quello di allenarle a raggiungere ogni giorno uno stato di equilibrio e di benessere per stare bene nel mondo, per muoversi con armonia e vivere buone relazioni, con sé e con gli altri.
Lavorando sul corpo come atleta e trainer, ho imparato che la postura ed il respiro sono pilastri essenziali per sostenere lo stress dei troppi impegni quotidiani.
Il corpo si ribella ai ritmi incessanti della vita e alle posizioni scorrette assunte in auto, davanti al computer o dietro una scrivania ed esprime il proprio disagio con dolori muscolari ed articolari. La ginnastica posturale e dolce, in questo caso, può essere una risposta adeguata, perché affronta il problema e non solo la sua manifestazione dolorosa.
Le persone, però, sono corpo e sé in continua interazione: posture ed atteggiamenti possono rivelare disequilibri più profondi, che a volte generano sofferenze e limitano lo sviluppo individuale, nelle relazioni, nelle professioni e nello sport.
Aiutare gli altri con una visione olistica e un supporto professionale è la mia attuale missione, di lavoro e di studio.
Oggi alleno le persone ad essere in equilibrio capendo meglio se stesse e la propria unicità, a riconoscere le proprie emozioni e le espressioni corporee per rispondere con naturalezza alle interazioni e agli stimoli esterni, conservando serenità e benessere.
Fare il joy trainer, secondo me, significa proprio questo.
Leggi il mio approccio con i giovani campioni di domani.
L’INTERVISTA…
D: Cosa hai consolidato e valorizzzi della tua esperienza agonistica?
R: L’attenzione per le persone e la loro unicità.
anche i “professionisti” hanno un cuore e respirano.
Con questo voglio dire che oltre alle competenze specifiche diventa insdispensabile il fattore relazione.
gli obiettivi primari che porto avanti includono il miglioramento della postura, della biomeccanica del movimento e dell e abilità atletiche specifiche.
particolare considerazione nelle proposte di allenamento che sottopongo sono l’aspetto caratteriale ed energetico di chi mi si pone innanzi .
D: Da preparatore atletico a personal trainer a joy trainer…qual e’ l’evoluzione?
R: rimango sempre io… la diversita’ e’ chi si pone davanti a me. mi chiedo sempre cosa posso fare io per te?
nel pensiero comune Il tipico “personal” è uno che parla soprattutto di muscoli e d’integrazione alimentare, uno che progetta con il cliente una certa forma fisica.
il preparatore e’ uno che ti fa “sudare”
“joy trainer” racchiude anche quanto sopra. la differenza sostanziale non e’ quello che sa ma le convinzioni che sposa e che cerca di trasmettere
D: so che i giovani ti stanno a cuore, cosa hai pensato per loro?
R: Loro sono spesso rocce nel corpo ma emotivamente fragili. Sto cercando sponsor per un progetto di coaching che riguarda le promesse dello sport. E poi ho ideato Life is a gift 4teen, un lavoro che faccio insieme alle famiglie per prevenire il disagio, facendo leva sulle potenzialità dei ragazzi e portandoli a sperimentare abilità, creatività, senso del confine ed audacia con l’attività motoria.
D: Hai anche aperto un blog?
R: Cerco di dare informazioni raccontare esperienze e mantenere un dialogo con le persone interessate ai temi del fitness e del benessere personale. Chiunque mi può scrivere o commentare un post. Io cerco di rispondere a tutti.
D: lavori esclusivamente con atleti?
R: Assolutamente no, anzi come riporto sotto la voce attività all’interno del mio sito vi è uno spazio rivolto al recupero motorio, alla ginnastica posturale, a soggetti con sindrome metabolica e antiaging
D: Cosa ne pensi del valore del corpo nella cultura di oggi?
R: Apriremmo un capitolo senza fine. Ognuno ha le sue convinzioni e le rispetto.
D: Quante volte ritieni sia necessario allenarsi per raggiungere risultati concreti?
R: La quantità non è la cosa predominante se non vi è una certa “metodologia dell’allenamento”.
Sicuramente i volumi di allenamento in alcuni casi sono importanti.
Quello che cerco di far sperimentare al “ mio cliente” è quello di soffermarsi a percepire quello che vive profondamente quando si muove.
Vorrei far passare che movimento non è semplicemente fatica e sudore è altro e oltre e questo non dipende semplicemente dalla disciplina sportiva che si pratica ma dall’atteggiamento con cui l’individuo si pone.
“Fermati, gustati quello che stai vivendo altrimenti non ti basterà mai”…questo è il messaggio che cerco di far passare.
Unire e non dividere corpo mente cuore….io tento di lavorare su questa unità..
“il mio corpo sono io!!”
D: Cosa provi ad aprire a lodi un tuo studio di personal trainer?
R: Lodi è il primo studio personal trainer “life is a gift”…tutto mio.
L’emozione è tanta e tanta so dovrà essere la pazienza.
L’ho pensato nei dettagli…l’ambiente è raccolto, intimo…il lavoro è uno a uno e non vi è nessun altro; io e il cliente e basta.
E’ accanto al fiume adda, immerso nel verde.
Vuole essere un punto di riferimento per i Lodigiani e vicini.
D: Che sport prediligi?
R: Corro, nuoto, vado in bici (solo estate), tennis (un incontro con amici), pallacanestro (nei playground, mi piace molto giocare 1/1)
D: Un tuo limite e una tua risorsa
R: Permaloso e leale
D: La tua passione attuale?
R: Scrivere
D: Cantante preferito?
R: Elisa
D: Cosa ne pensi del periodo storico che stiamo attraversando?
R: sono molte le difficolta’ e anch’io non nego come a volte senta la paura di rimanere sommerso da pensieri negativi che mi tolgono energia, entusiasmo.
cerco di focalizzarmi sulle soluzioni, mi confronto e sto imparando a rallentare il mio ritmo di vita e ad ascoltare seriamente i miei bisogni
D: C’è qualcuno che ricordi in particolare che ti è stato se posso dire da maestro?
R: La parola maestro è un po’ troppo forte, sicuramente diversi volti hanno segnato il mio percorso umano e professionale.
Giusy,Lella,,Paola,Kicco,Alberto,Martino,Daniele,Teresa,Eliana,Andrea,Antonio,Danilo, Osvaldo,Laura,Silvia,Marco,Valeria,Chiara,Lorenzo, Luigi, Gigio, Cecilia, Mario, Cri, Lele, Franz, Marta, Pigi e con grande affetto e stima Marco, mio fratello.
