Il fitness metabolico favorisce l’attività fisica delle persone affette da sindrome metabolica, ovvero tutte quelle patologie tipiche della società occidentale, caratterizzate da ipernutrizione e sedentarietà, accompagnate a volte da fattori aggravanti come il fumo e lo stress.
Da qualche tempo si fa un gran parlare di sindrome metabolica. Sempre più persone affette da patologie croniche da sedentarietà vengono bersagliate quotidianamente da comunicazioni circa l’importanza di modificare il proprio stile di vita, includendo la pratica regolare di un’attività fisica per ridurre i rischi connessi alla propria malattia: diabete, ipertensione, soprappeso e obesità, ipercolesterolemia, alcune forme di cardiopatia. La sindrome metabolica rappresenta un rischio e una limitazione per l’individuo e proprio per la sua diffusione rappresenta un problema sociale, considerato il forte impatto sulla spesa sanitaria nazionale.
Il rischio che si corre camminando è molto vicino allo zero: al di sotto del camminare c’è la sedentarietà, che comporta un rischio cardiovascolare molto più alto. Da queste banali considerazioni si può evincere quale possa essere il ruolo prossimo venturo del centro fitness: l’attività motoria come prevenzione sociale.
Il fitness in questo caso deve essere ispirato ad un approccio metabolico. Il fitness metabolico favorisce l’attività fisica delle persone affette da sindrome metabolica, ovvero tutte quelle patologie tipiche della società occidentale, caratterizzate da ipernutrizione e sedentarietà, accompagnate a volte da fattori aggravanti come il fumo e lo stress.
L’attività motoria di questo vasto pubblico “non” sano è diversa per impostazione e contenuti rispetto a ciò che noi in palestra abbiamo proposto per anni: il fitness performante ed estetico per un pubblico giovane e senza alcuna limitazione da sindrome metabolica. Per il fitness metabolico si possono usare le stesse strutture e le stesse macchine, ma il servizio alla persona deve essere settato all’interno dei centri fitness, con una formazione e dei protocolli adeguati, un’offerta almeno parzialmente diversa ad quello che abbiamo proposto fino ad oggi.
Le finalità del movimento dei sedentari in soprappeso sono diverse: l’operatore di fitness metabolico deve essere un professionista in grado di gestire l’attività motoria di queste persone, non ingenerando rischi e promuovendo il cambiamento del loro stile di vita. L’approccio tecnico e di relazione è diverso da quello proposto ai soliti clienti. Attenzione però, l’obbiettivo non è quello di trasformare il centro fitness in uno strano laboratorio paraospedaliero, ma in un centro di educazione al movimento. Quindi di offrire un approccio leggero e demedicalizzato, maneggevole ed efficace, credibile, in qualche modo gradevole e in qualche caso anche divertente. Niente imposizioni né doveri, ma solo buoni consigli. E tanta pazienza.
In Ticino è in atto una vera e propria operazione culturale che intende ottenere l’accreditamento della categoria medica e delle varie associazioni dei pazienti, con lo scopo di dare dei punti di riferimento sul territorio a chiunque voglia migliorare il proprio stato di salute. Questo io penso possa essere il valore aggiunto dei centri fitness che si stanno muovendo in questa direzione: soddisfare responsabilmente le esigenze motorie di tutte le fasce della popolazione.
– Charlie Bernasconi, istruttore federale. Direttore Keep Fit Club, Svizzera.
Mi sbilancio raramente sulle persone con cui collaboro. Con Charlie vale la pena farlo per come nel novembre del 2009 ha saputo “ascoltarmi” e dar voce alla mia voce.
Caratteristiche della seduta di allenamento
- Determinazione della frequenza cardiaca (FC) allenante.
- Controllo pressorio, prima e dopo l’allenamento.
- Graduale fase di riscaldamento e defaticamento in ogni seduta.
- Ritmo ed intensità di lavoro stabiliti in funzione della FC individuata.
- Controllo costante della FC durante la seduta.
Sana nutrizione e attività motoria sono i più potenti farmaci esistenti sul pianeta.
