È impossibile aver un rapporto amoroso maturo se non si è una persona matura, capace di reggersi sulle proprie gambe, di stare da sola, se necessario, e capace di esprimere liberamente e pienamente i propri sentimenti. Tale amore non è egoistico per la persona che condivide se stessa pienamente. È auto centrato, ma ciò rende eccitante la relazione, in quanto ciascuna persona è un individuo con un sé unico che condivide con il partner. In questo tipo di rapporto la realizzazione dell’amore nel sesso è reciproca nella soddisfazione del piacere.

Questa concezione dell’amore contrasta con l’idea corrente che in amore si debba viver per l’altro. Ma ciò ne fa una relazione di subordinazione e non di condivisione. Tali relazioni amorose perdono presto la lo loro eccitazione e finiscono con il partner dominante che cerca fuori della relazione quell’eccitazione che manca nel matrimonio.

Quando ciò accade, il coniuge che viene lasciato indietro cerca di essere ancora più sottomesso, di fare funzionare il rapporto di essere ciò che il partner vuole.

Le relazioni fioriscono solo quando ciascuno porta in esse un sentimento di gioia. Amore è condivisione, non un semplice dare. Chi ama condivide pienamente se stesso con la persona amata. Ciò implica la condivisione della gioia e del dolore.

Poiché un piacer condiviso è un piacere doppio, la condivisione della gioia intensifica questo sentimento fino a raggiungere l’estasi del rapporto sessuale. La condivisione del dolore ne dimezza la pena. La gioia che si condivide ha origine dalla resa al corpo e non dalla resa all’altro.

– Lowen, Arrendersi al Corpo

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